Tutti i Mercoledì e Venerdi dalle 16:00 alle 17:00 e dalle 17:00 alle 18:00 si svolgono le attività di Judo con il Maestro Filippo Luise.

Per info e contatti, chiamare in segreteria allo (+39) 081 826 2782 .

 

Dalle parole di Kano:

Allenarsi nella disciplina del judo significa raggiungere la perfetta conoscenza dello spirito attraverso l’addestramento attacco-difesa e l’assiduo sforzo per ottenere un miglioramento fisico-spirituale. Il perfezionamento dell’Io così ottenuto dovrà essere indirizzato al servizio sociale, che costituisce l’obiettivo ultimo del judo. Jū () è un bellissimo concetto riguardante la logica, la virtù e lo splendore; è la realtà di ciò che è sincero, buono e bello. L’espressione del judo è attraverso il waza, che si acquisisce con l’allenamento tecnico basato sullo studio scientifico.”

Le novità che contraddistinsero il judo insegnato al Kodokan rispetto ad altre discipline marziali dell’epoca furono l’introduzione di un metodo didattico d’insegnamento basato sulla progressione tecnica;
l’introduzione di strumenti atti alla salvaguardia del praticante (come il judoji, la tipica divisa bianca dotata di cintura); l’introduzione di esercizi per la salvaguardia del praticante, come lo studio delle ukemi waza (cioè le tecniche di caduta); esercizi specifici quale ad esempio il Randori. Quest’ultima pratica rappresenta proprio il carattere distintivo del judo che permette di praticare le regole tecniche, in una simulazione di un combattimento reale, con la massima efficacia senza ferire il compagno o dover frenare il colpo (cosa che invece accade in moltissime altre arti marziali).

E’ negli anni che seguirono il metodo Kodokan venne approfondito, fino a che venne definitivamente confermato come “completo nei mezzi e nei fini” nel 1922 di fronte all’Imperatore.

Kano mori il 4 maggio 1938, su un piroscafo in ritorno dal Cairo, dopo aver assistito al Congresso Internazionale Olimpionico nel quale venne votata l’ammissione del Judo quale disciplina Olimpionica.

Il judo è in seguito divenuto ufficialmente disciplina olimpica nel 1964, in occasione dell’Olimpiade di Tokyo.